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QUERCETO DI ROVERE E/O FARNIA DEL PIANALTO

QUERCETO DI ROVERE E/O FARNIA DEL PIANALTO 
Questo tipo di Querceto è confinato nelle province di Como, Varese e Milano. É una tipologia termicamente esigente legata ai Pianalti, presenti solo nella parte occidentale della regione, e costituiti dai terrazzi diluviali rissiani e mindeliani, tendenzialmente ferrettizzati: in quelli mindeliani s'incontra la caratteristica vegetazione forestale della brughiera lombarda (Pinete di pino silvestre, Querceti, ecc.) e, in quelli rissiani, le colture agrarie che hanno sostituito i Querco-carpineti. Il suolo è generalmente a tessitura franco-argillosa. La caratteristica principale dei Querceti del Pianalto è il generale impoverimento floristico che appare ancor più evidente nelle zone interessate dal fuoco dove si sviluppa un fitto tappeto della graminacea molinia (Molinia arundinacea), di rovi (Rubus fruticosus agg.) e della felce aquilina (Pteridium aquilinum). Alla farnia e alla rovere si affiancano il castagno (astanea sativa), la betulla (etula pendula) e il pino silvestre (Pinus sylvestris, Figura 6), questo ultimo spesso come residuo di precedenti fasi, spesso d'origine artificiale, in cui era prevalente. Presenta problematiche di gestione simili a quelle rilevate per il Querco-carpineto dell’Alta Pianura, anche se peculiarmente può essere oggetto al disturbo legato agli incendi. Nel PLIS i Querceti di rovere e/o farnia del Pianalto occupano una superficie di circa 73 ha, pari al 7.9% della superficie occupata dalle tipologie forestali, limitata al comune di Rescaldina su depositi alluvionali olocenici (e non pleistocenici). La presenza di questa particolare formazione nell’ambito territoriale del PLIS, riportata anche da AA.VV. (2004), sembra pertanto contraddittoria, in quanto al di fuori del contesto fitogeografico ed ecologico in cui questi Querceti si rinvengono usualmente. Occorre quindi una conferma della presenza di questa particolare tipologia; questa potrebbe, infatti, trovarsi nel PLIS unicamente nell’estrema appendice nord-orientale (Cislago); tuttavia quest’area è occupata esclusivamente da coltivi.


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