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CAPINERA

Capinera

La Capinera è uno dei più comuni passeriformi italiani, nidificante in quasi tutti gli ambienti naturali dove sia presente vegetazione arbustiva ed arborea, dal piano fino ai monti, raggiungendo in Lombardia i 1800 metri di quota. 
In tutti i boschi di latifoglie e, in misura minore in quelli di conifere, è uno degli uccelli più frequenti potendo raggiungere densità elevate in corrispondenza di macchie di rovi, sambuchi, sempreverdi etc. 
E' più facile sentirla che vederla, poiché spesso canta dal folto della vegetazione arbustiva, dove anche nidifica: ha un repertorio piuttosto elaborato, con molti versi, emesso già all'inizio della primavera, tutta l'estate e talora anche in inverno, anche se con toni alquanto più smorzati.
Come tutti i Silvidi è piuttosto difficile osservarla in voli prolungati, mentre spesso si sposta con rapidi voletti di cespuglio in cespuglio, penetrando nel folto dei rami per rispuntare alcuni metri più in là. Entrambi i sessi hanno una colorazione grigio-brunastra, sia nelle parti inferiori che superiori, ma un importante particolare permettere di distinguere il maschio dalla femmina: il primo ha infatti il vertice nero lucido, che scende fino all’occhio come fosse un cappellino, mentre nella seconda il colore è fulvo-rossastro. Questa colorazione del piumaggio potrebbe far confondere il maschio della Capinera con la Cincia bigia, ma il comportamento più ritirato, meno agitato ed arboreo della prima ne permette una rapida determinazione. 
È specie prevalentemente insettivora, ma in inverno integra la dieta con piccole bacche o frutta.


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