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PICCHIO ROSSO MAGGIORE

Picchio rosso maggiore

Il Picchio rosso maggiore è il più comune non passeriforme della provincia di Varese, nidificante in tutte le tipologie forestali e, pur prediligendo le latifoglie alle conifere, è diffuso sia in aree caratterizzate da vaste estensioni boschive, sia in aree dove i boschi sono alternati a prati e coltivi; la sua presenza è accertata anche in parchi urbani. Il piumaggio ha una caratteristica livrea bianca e nera, con 2 evidenti spalle bianche sul dorso: il petto è biancastro, con il ventre rosso carminio. I 2 sessi sono alquanto simili, e la differenza tra maschio è femmina è evidenziabile esclusivamente dalla colorazione della nuca: nera nella femmina e rossa nel maschio. L'apertura alare raggiunge al massimo i 44 centimetri.
Diversamente dal Picchio verde, entrambi i sessi del Picchio rosso maggiore tambureggiano frequentemente, sfruttando la peculiare risonanza dei rami morti: questo comportamento è comune in primavera, periodo in cui le coppie, ed in particolare il maschio, sono impegnate nella difesa ed asserzione del territorio.
La dieta della specie è alquanto varia: come generalista, diversamente dagli altri picchi europei, è infatti onnivoro potendo nutrirsi sia dei semi delle conifere che degli insetti: questi ultimi costituiscono una parte importante dell’alimentazione, sia larve che adulti di molte specie, ricercati attivamente nel legno morto o in marcescenza e sulla corteccia dei rami e dei tronchi. Nell’ecosistema forestale è una specie importante, poiché le cavità nido escavate dal Picchio sono utilizzate, nelle successive stagioni riproduttive, da molte altre specie di passeriformi, quali Cinciarella, Picchio muratore, Balia nera, Storno.


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