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immagine di rospo comune
 


FORMAZIONI DI CILIEGIO TARDIVO
Il ciliegio tardivo (Prunus serotina) è considerato una specie pioniera, che tende a dominare la successione secondaria che s'instaura in seguito all’eliminazione del soprassuolo forestale, come avviene dopo il taglio a raso o l'incendio. Il ciliegio tardivo si rinnova sia per seme sia per polloni. Il seme è caratterizzato da un’alta percentuale di germinazione e le numerose plantule che s'insediano, se non sono liberate dalla copertura, dopo pochi anni deperiscono, ma sono sempre sostituite da quelle di nuova generazione, pronte a sfruttare un’eventuale riduzione della copertura, che ne consente un rapido sviluppo, in grado di vincere la competizione con le altre specie, che spesso scompaiono. La capacità pollonifera è elevata e si mantiene a lungo; tuttavia, i polloni che si formano su grosse ceppaie tendono ad essere di cattiva forma, sono soggetti a marcescenza del cuore e provocano la rottura della ceppaia. L’areale attuale del ciliegio tardivo è in fase d'espansione, anche grazie alla facilità di diffusione dei semi da parte degli uccelli, ed è pertanto considerato una specie altamente invasiva. In Lombardia le formazioni di ciliegio tardivo sono presenti nell'Alta Pianura occidentale e nell'Alto-Verbano. Il ciliegio tardivo forma boschi puri nella zona del Pianalto, ma con esemplari più o meno sparsi si spinge anche verso la collina e scende in pianura. I boschi che forma sono esclusivi, perché la specie occupa tutto lo spazio disponibile. Il ciliegio tardivo domina, anzi predomina, in tutti gli strati del bosco, anche in quello erbaceo, popolato dal fitto tappeto delle sue plantule, lasciando spazi minimi alle altre specie. I tagli facilitano l'insediamento della specie che tende a prendere il sopravvento; il problema gestionale principale risiede quindi nel contenere l'invadenza del ciliegio tardivo, che potrebbe essere affrontato adottando turni di taglio brevi oppure tagliando i soggetti produttori di seme. In generale le linee di lotta e di gestione dovrebbero comunque evitare il più possibile condizioni che favoriscono la sua diffusione e, in particolare, la disponibilità di luce al suolo.

Nel PLIS le formazioni di ciliegio tardivo occupano una superficie di circa 29 ha, pari al 3.1 % della superficie occupata dalle tipologie forestali. Secondo AA.VV. (2006) sembrerebbero limitati al solo comune di Rescaldina, ma sono tuttavia rinvenibili anche in provincia di Varese.


I TIPI FORESTALI REALI
Querco-Carpineto dell'alta pianura
Querceto di rovere e/o Farnia del pianalto
Robinieto puro
Robinieto misto
Formazioni di ciliegio tardivo
immagine di sparviere