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FINALITA' E OBBIETTIVI DEL PARCO

Sostegno della RETE ECOLOGICA attraverso:
• Studio dei corridoi ecologici di collegamento tra le aree di pregio naturalistico all’interno del Parco e i sistemi naturali circostanti.
• Negoziazione dei progetti di nuove strade, impianti ed insediamenti con le Amministrazioni Comunali confinanti, con l’Amministrazione Provinciale e con quella Regionale, per limitare la perdita di aree di pregio naturalistico e di corridoi ecologici.

Miglioramento della qualità AMBIENTALE DEI BOSCHI attraverso:
• Studio dell’ecologia dei boschi del parco.
• Sensibilizzazione dei proprietari dei terreni forestali abbandonati, per stimolare la cura dei boschi degradati.
• Accordi con gli operatori agroforestali, per il sostegno delle specie forestali caratteristiche dei nostri boschi e per il contenimento delle specie infestanti.

Miglioramento della qualità AMBIENTALE DELLE AREE AGRICOLE attraverso:
• Studio dell’ecologia e dell’uso agricolo delle aree campestri del parco.
• Accordi con coltivatori ed allevatori per il mantenimento delle pratiche agricole e della qualità ecologica del parco.
• Accordi con gli agricoltori per la gestione di terreni aperti all’accesso del pubblico.
• Accordi con gli agricoltori per la valorizzazione e recupero del sistema dei sentieri e della viabilità campestre.
• Valorizzazione delle testimonianze storiche di architettura rurale.
• Riscoperta della toponomastica storica campestre.
• Valorizzazione di edicole votive ed oratori campestri della tradizione locale.

Miglioramento della qualità AMBIENTALE DEI CORSI D’ACQUA attraverso:
• Studio e controllo della qualità dell’acqua.
• Ricostruzione dei caratteri naturali dei corsi d’acqua.
• Conservazione e valorizzazione delle “zone umide”.

Miglioramento della BIODIVERSITÀ attraverso:
• Studio della presenza e delle relazione tra le specie di flora e fauna
• Ricostruzione della disponibilità di alimenti e di siti idonei per la riproduzione
• Realizzazione di sovrappassi o sottopassi, in grado di favorire il superamento di barriere di percorso per alcune specie, sensibili alla presenza di ostacoli.

Organizzazione della MOBILITÀ LENTA ALL’INTERNO DEL PARCO attraverso:
• Creazione di un sistema di percorsi pedonali e ciclo-pedonali, studiati per il collegamento con i punti di maggiore interesse naturalistico e storico-culturale.
• Creazione di aree attrezzate per disabili.
• Creazione di aree attrezzate per l’osservazione e lo studio tematico del patrimonio botanico e faunistico.
• Creazione di un sistema di aree attrezzate per la pratica ginnico-motoria.